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MOBILITÀ & FLOTTA

Flotte aziendali: ibride o elettriche? La scelta 2025

Ibrido o elettrico per una flotta aziendale: fiscalità 2025, CSRD, ZFE e LOM, costo totale su 3 anni e ruolo degli ibridi fino al 2035.

Nel 2025 i veicoli ibridi (ricaricabili e non ricaricabili) occupano un posto transitorio nelle flotte aziendali francesi, alle prese con una fiscalità inasprita e con normative ambientali severe come la direttiva CSRD e le Zone a Basse Emissioni (ZFE-m). Se gli ibridi ricaricabili (PHEV) e non ricaricabili (HEV) offrono flessibilità e autonomia, la fine delle esenzioni fiscali e l'ascesa dei veicoli elettrici (VE) mettono in discussione la loro redditività a lungo termine. Ecco a che punto sono fiscalità, normative e costi, e che cosa possono dirvi i dati della vostra flotta prima di decidere.


Tre punti chiave da ricordare:
  • Fiscalità appesantita: fine delle esenzioni TVS e malus sul peso per gli ibridi.
  • Normative severe: CSRD e ZFE-m favoriscono i VE, ma gli ibridi restano conformi.
  • Dati di flotta: rifornimenti e ricariche collegati a ogni veicolo mostrano l'uso reale degli ibridi.
Carico fiscale annuo per veicolo (2025) 0 € 1 000 € 2 000 € 3 000 € 4 000 € 3 920 € PHEV 3 200 € HEV 450 € VE AEN TVS Malus sul peso VE (esente)

Fiscalità degli ibridi: una svolta nel 2025

Dal 1º gennaio 2025, la fiscalità dei veicoli ibridi nelle flotte aziendali si è inasprita. La tassa sull'assegnazione dei veicoli a fini economici (ex-TVS) si applica ormai agli ibridi ricaricabili (PHEV) e non ricaricabili (HEV), con una componente CO2 e inquinanti atmosferici. Per un PHEV come la Citroën C5 Aircross (110 g/km CO2), la TVS raggiunge 1 320 €/anno, contro 0 € in precedenza. Il malus sul peso, abbassato a 1 600 kg con una detrazione di 200 kg per i PHEV che offrono più di 50 km di autonomia, tocca modelli come il Ford Kuga PHEV (1 850 kg), con un malus di 2 500 € all'immatricolazione. [1]

Il benefit in natura (AEN) segue la stessa tendenza. Gli ibridi, tassati al 15 % del prezzo d'acquisto per i veicoli messi a disposizione dopo il 1º febbraio 2025, perdono la detrazione del 70 % riservata ai VE (limitata a 4 582 €/anno). Per una Toyota Corolla HEV da 28 000 €, l'AEN raggiunge 4 200 €/anno, contro 840 € per un VE equivalente dopo detrazione. Questa fiscalità appesantisce l'imposta dei dipendenti e i contributi dei datori di lavoro, riducendo l'attrattività degli ibridi. Secondo l'Arval Mobility Observatory, i VE fanno risparmiare il 15–20 % di TCO su 3 anni per una PMI di servizi. [4]

Malgrado questi vincoli, gli ibridi conservano dei punti di forza. Gli HEV, come la Honda Jazz (4,5 l/100 km, 102 g/km CO2), non dipendono dalle colonnine di ricarica, un vantaggio per i collaboratori in zone rurali. I PHEV, con 50-80 km di autonomia elettrica, riducono i costi carburante nell'uso urbano. A patto di ricaricarli: un PHEV che viaggia soprattutto a benzina perde gran parte di questo vantaggio.

CSRD e ZFE-m: un futuro sotto pressione

La direttiva CSRD, obbligatoria dal 2025 per le grandi imprese e dal 2026 per alcune PMI, esige una dichiarazione dell'impronta di carbonio delle flotte. [2] Gli ibridi, che emettono 80-120 g/km CO2, appesantiscono i bilanci rispetto ai VE (0 g/km all'uso). Una flotta di 50 Hyundai Tucson PHEV (115 g/km) genera 6 tonnellate di CO2/anno, contro 1 tonnellata per dei VE, secondo l'ADEME. [6] Per rispettare gli obiettivi del Patto Verde (-55 % di emissioni entro il 2030), le aziende devono ridurre la quota di ibridi.

Matrice di conformità normativa Normativa HEV PHEV VE CSRD (Scope 1&2) Reporting carbonio ⚠ ⚠ ✓ ZFE (attuale) Zone Crit'Air 1 ✓ ✓ ✓ ZFE (prospettiva 2030) Restrizioni attese ✗ ⚠ ✓ LOM (quota 20 %) [3] Regole di rinnovo ✗ ✓ ✓ ✓ Conforme / Favorito ⚠ Parziale / Transitorio ✗ Non conforme Basato su CSRD (UE 2022/2464), LOM e regolamenti ZFE comunali

Le Zone a Basse Emissioni (ZFE-m), diffuse in metropoli come Strasburgo e Nizza, autorizzano gli ibridi (Crit'Air 1), ma i VE sono meglio posizionati di fronte alle restrizioni future. Le multe di 68 € per infrazione per i termici Crit'Air 3 e oltre spingono le aziende verso i PHEV come soluzione transitoria. Un PHEV come la Peugeot 408 (60 km di autonomia elettrica) resta ammesso nelle ZFE-m attuali.

La legge francese di orientamento delle mobilità (LOM) impone il 20 % di veicoli a basse emissioni (VE, PHEV, idrogeno) al rinnovo delle flotte nel 2025, con sanzioni potenziali dal 2026 (2 000 €/veicolo mancante). [3] I PHEV, qualificati se la loro autonomia supera i 50 km, restano praticabili, ma la loro quota di mercato cala (7,2 % nel 2024, secondo l'ACEA). [5]

Ibridi contro VE: una competizione squilibrata

Nel 2024 gli HEV hanno catturato il 22,09 % delle flotte (+44,39 %), trainati da modelli come la Renault Clio E-Tech (94 g/km CO2), mentre i PHEV arretrano (-10,07 %, 73 239 unità), frenati da un uso spesso termico. Nel 2025 gli HEV dominano (53 % delle immatricolazioni flotte a marzo), ma i VE progrediscono (11,59 %), spinti dall'esenzione TVS e da una detrazione AEN del 70 %. Secondo Arval, il TCO dei VE è inferiore del 15 % a quello dei PHEV su 3 anni, in particolare per gli usi urbani. [4] Una flotta di 50 VE risparmia 50 000 € di tasse su 3 anni rispetto a dei PHEV.

Gli ibridi seducono per la loro autonomia (700-800 km per una Corolla HEV) e la loro indipendenza dalle colonnine, ma il loro peso (es.: 1 950 kg per un Tucson PHEV) e il loro bilancio carbonio li penalizzano. La scelta dipende quindi dall'uso: un HEV per i lunghi tragitti regolari, come quelli dei commerciali itineranti, un VE per gli spostamenti nelle ZFE-m.

Immatricolazioni delle flotte aziendali HEV vs PHEV vs VE (mercato francese) 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % 2024 2025 (stima) 22 % 7 % 11 % 40 % 5 % 16 % HEV PHEV VE Fonte: ACEA, Arval Mobility Observatory [4][5] Le cifre 2025 sono stime basate sulle immatricolazioni del T1

All'orizzonte 2035, il divieto UE degli ibridi nuovi (PHEV e HEV) segnala la loro fine progressiva. [7] I costruttori riducono già l'offerta ibrida, con Stellantis che prevede il 70 % di VE entro il 2030. [8]

Misurare l'uso reale prima di scegliere

Prima di sostituire un ibrido, guardate quanto consumano davvero i vostri veicoli. Con la carta Greenway, ogni rifornimento e ogni ricarica sono collegati a un veicolo e al suo conducente: litri, importo e chilometraggio inserito alla pompa. Nell'arco di qualche mese, confrontare i rifornimenti e le ricariche di un PHEV mostra se viaggia in elettrico o a benzina. I rifornimenti ricevono anche una stima delle emissioni, una base per il vostro reporting CSRD.

Carburante e ricarica passano sulla stessa carta, il pedaggio su un dispositivo collegato al veicolo, e le spese si esportano verso il vostro software di gestione della flotta (GAC) o la vostra contabilità. Greenway non vende veicoli e non sceglie i modelli al posto vostro: la piattaforma vi dà i numeri, la decisione resta vostra.

Confronto del TCO su 3 anni Berlina media (PHEV vs VE) 0 € 10 k€ 20 k€ 30 k€ 40 k€ PHEV Acq. 18 k€ Tasse 12 k€ Carb. 14 k€ Man. 5 k€ VE Acq. 20 k€ Ricar. 5 k€ Man. 3 k€ PHEV: ~48 000 € VE: ~30 000 € Risparmio VE: ~35 % su 3 anni Acquisto Tasse Carburante Ricarica Manutenzione Stime illustrative per un veicolo aziendale tipico Fonte: Arval Mobility Observatory 2025 [4]

Ibridi: un ponte verso l'elettrificazione

Calendario di uscita dagli ibridi: tappe chiave 2025 Quota LOM 20 % Esenzione TVS rimossa Malus sul peso rafforzato 2026 CSRD obbligatoria per le medie imprese Estensioni ZFE previste 2027 Revisione possibile delle detrazioni PHEV in discussione 2030 Obiettivo -55 % CO2 Stellantis: 70 % VE Restrizioni ZFE rafforzate 2035 Divieto UE degli ibridi nuovi Solo zero emissioni vendite di veicoli nuovi Periodo di transizione: ibridi validi Accelerazione dell'elettrificazione: i VE diventano la norma

Nel 2025 i veicoli ibridi restano pertinenti per le flotte aziendali, grazie alla loro flessibilità e alla loro conformità alle ZFE-m, ma il loro ruolo è transitorio. La fiscalità crescente (TVS, AEN, malus sul peso) e le normative CSRD/LOM favoriscono i VE, che dominano per TCO e sostenibilità. La data da ricordare è il 2035, anno del divieto UE degli ibridi nuovi. [7] Le aziende proattive trasformeranno queste sfide in opportunità, allineando costi, conformità e responsabilità ambientale.

Risposte alle vostre domande:

Perché gli ibridi sono più tassati nel 2025?

La fine delle esenzioni TVS e il malus sul peso (1 600 kg, detrazione di 200 kg per i PHEV) aumentano i costi. [1]

Gli ibridi sono adatti alle ZFE-m?

Sì, classificati Crit'Air 1, ma i VE sono meglio preparati alle restrizioni future.

Qual è il futuro degli ibridi?

Transitorio fino al 2035: la loro quota calerà di fronte ai VE, favoriti dalla fiscalità.

In che modo Greenway aiuta a scegliere?

Collegando ogni rifornimento e ogni ricarica a un veicolo: vedete l'uso reale dei vostri ibridi prima di sostituirli.

I PHEV sono ancora praticabili?

Sì per gli usi urbani con ricarica, ma con un TCO superiore del 15 % rispetto ai VE.

Riferimenti

  1. Article 1011 bis du Code général des impôts, disposizioni TVS applicabili a partire dal 2025; Loi de Finances 2025.
  2. Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla pubblicazione di informazioni in materia di sostenibilità da parte delle imprese (CSRD).
  3. Loi n° 2019-1428 du 24 décembre 2019 d'orientation des mobilités (LOM), modificata dai decreti successivi sulle quote di veicoli a basse emissioni.
  4. Arval Mobility Observatory, "Fleet Barometer 2025", edizione Francia. Disponibile su: arval.com/arval-mobility-observatory-homepage-amo
  5. Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA), "Immatriculations de voitures neuves par type de carburant", dati 2024. Disponibile su: acea.auto/fuel-pc/
  6. ADEME, "Base Empreinte", banca dati delle emissioni dei veicoli, 2024. Disponibile su: base-empreinte.ademe.fr/
  7. Regolamento (UE) 2023/851 che stabilisce norme sulle prestazioni in materia di emissioni di CO2 per le autovetture nuove e i veicoli commerciali leggeri nuovi. Commissione europea.
  8. Stellantis, "Dare Forward 2030", piano strategico, 2022. Disponibile su: stellantis.com

Per saperne di più: Pilotate la vostra mobilità e la vostra CSR con una soluzione tutto-in-uno

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